Skip to main content

L’Archivio di Stato di Napoli è uno dei più importanti centri documentari d’Italia, custode di secoli di storia e di testimonianze che raccontano l’evoluzione politica, economica e sociale del Mezzogiorno. Situato in una città che è stata capitale di regni e crocevia di culture, l’Archivio rappresenta una vera miniera per studiosi, appassionati di storia e semplici curiosi.

Cosa è l’Archivio di Stato

L’Archivio di Stato di Napoli conserva una delle più ricche collezioni documentarie del Paese. Si tratta di un ente pubblico che custodisce milioni di atti e registri, risalenti a un arco temporale che va dal Medioevo al Novecento. Tra i fondi più celebri, si trovano documenti del Regno di Napoli, delle antiche università e monasteri, e degli uffici amministrativi che hanno operato nel territorio del Regno delle Due Sicilie.

Tra le sezioni più rilevanti spiccano:

  • Registri notarili: una preziosa fonte per ricerche genealogiche e per ricostruire la vita economica e sociale del passato.
  • Documenti amministrativi: testimonianze che gettano luce su secoli di gestione del territorio.
  • Carte private: archivi di famiglie nobili e personalità illustri, che offrono uno sguardo sulla vita quotidiana e politica di un tempo.

L’Archivio si distingue non solo per la quantità e qualità dei materiali conservati, ma anche per la loro importanza storica, essendo legati a vicende cruciali della storia italiana ed europea.

Dove si trova l’Archivio di Stato

L’Archivio di Stato di Napoli ha sede nel Complesso Monumentale dei Santi Severino e Sossio, un edificio storico situato nel cuore del centro antico della città. L’indirizzo preciso è: Piazzetta Grande Archivio, 5, Napoli, a pochi passi da Via Duomo e vicino ad altre attrazioni storiche, come San Gregorio Armeno e il Museo Archeologico Nazionale.

La posizione centrale rende la sede facilmente raggiungibile sia a piedi, per chi visita il centro storico, sia con i mezzi pubblici. Le stazioni metro più vicine sono Duomo (Linea 1) e Università (Linea 1).

Come visitare l’Archivio di Stato

L’Archivio di Stato è aperto al pubblico sia per scopi di ricerca che per semplici visite culturali. Tuttavia, è importante sapere che l’accesso ai documenti avviene attraverso la sala studio, previa registrazione e prenotazione.

Accesso alla sala studio

  • Orari: solitamente aperto dal lunedì al venerdì, con orari mattutini e pomeridiani.
  • Prenotazione: per accedere alla sala studio è necessario compilare una richiesta, specificando i documenti da consultare. La prenotazione può essere effettuata online o direttamente presso la sede.
  • Requisiti: occorre presentare un documento d’identità valido e, per alcune ricerche specifiche, una lettera di presentazione (ad esempio per tesi di laurea o ricerche accademiche).

Eventi e mostre

L’Archivio organizza spesso eventi, mostre temporanee e visite guidate, aperte anche ai non addetti ai lavori. Questi eventi rappresentano un’ottima opportunità per avvicinarsi ai documenti più significativi e scoprire la storia di Napoli attraverso le sue carte.

Perché visitarlo

L’Archivio di Stato non è solo un luogo di conservazione, ma anche uno spazio di cultura e divulgazione, che permette di immergersi in secoli di storia napoletana e italiana. Che si tratti di ricostruire il passato di una famiglia o di approfondire le vicende di una grande dinastia, l’Archivio rappresenta un punto di riferimento unico nel suo genere.

Se siete a Napoli e desiderate scoprire un aspetto meno noto ma fondamentale del patrimonio culturale della città, l’Archivio di Stato è una tappa imperdibile.